Cantine Padre Pio

Vini delle Cantine Padre Pio (Puglia) distribuiti da Maltese Food e Wine.

La Cantine Padre Pio è un’ azienda che si occupa della raccolta delle uve, della lavorazione di mosto e della produzione di vini. Nasce con lo scopo di valorizzare e preservare le tradizioni, la cultura ed il gusto del territorio pugliese. L’azienda sorge nel Comune di Torremaggiore, zona ricca di storia, che mostra grande interesse nelle attività vitivinicole.

Il nome deriva, invece, dalla particolare vocazione che i suoi fondatori avevano nei confronti di San Pio da Pietralcina, che trascorse gran parte dei suoi anni nel vicino comune di San Giovanni Rotondo.

La Cantine Padre Pio racconta la storia e l’evoluzione della produzione vinicola dell’ultimo secolo. Giulio e Alessia Sebastiani rappresentano infatti, oggi, la quarta generazione di una famiglia di viti-vinicoltori emiliani, trasferitisi a Torremaggiore negli anni ’30, quando Gaetano, bisnonno degli attuali titolari, diventò direttore dell’azienda dell’ ing. Bini, industriale di Lugo di Romagna dai molteplici interessi imprenditoriali.

Quando arrivarono i Sebastiani, l’area tra Torremaggiore e San Severo era un pullulare di stabilimenti e centri di raccolta vini per importanti aziende come la svizzera Scaler, Folonari, Gavioli, Martini & Rossi. In seguito alla decisione di Bini di lasciare la Puglia, Gaetano Sebastiani acquisì la direzione dell’azienda. Nel 1980 il nipote Nino diede il via ai lavori per la costruzione di un nuovo stabilimento vinicolo.

Nel corso degli anni l’azienda è andata man mano espandendosi, infatti, il vecchio stabilimento è stato venduto in moda da costruirne uno nuovo, più ampio e tecnologicamente più avanzato. I lavori di costruzione della nuova azienda sono iniziati nel 2007, quando, a seguito della vendita della vecchia sede, si è pensato di cambiare immagine ; ampliando la cantina e riproponendola in una location architettonicamente elegante.

Di recente la società è tornata ad essere una cooperativa agricola al fine di trovare, insieme ai soci agricoltori, il giusto compromesso tra quantità e qualità dei prodotti e al fine di valorizzare i vini che vengono ottenuti in questa zona che ha un grande potenziale vitivinicolo.

Attualmente le cantine vantano di una capacità produttiva di 70 mila q di uva e di una quantità pari a 20 mila ettolitri di vino imbottigliato utilizzando le uve selezionate di prestigiosi vitigni quali, Merlot, Sangiovese, Trebbiano, Falanghina, Malvasia, Bombino e Chardonnay.

Cantine Padre Pio ha sede nel cuore del Tavoliere delle Puglie, un territorio ricco di natura incontaminata, testimonianze di un passato antico e e luoghi di culto fra i più visitati in Italia.

La nostra sede è a pochi chilometri dal leggendario luogo legato a Federico II, l’attuale sito archeologico di Fiorentino, dove a causa di una terribile profezia vide morire il grandissimo Puer Apuliae, il grande Imperatore.
Ma è anche luogo legato alla tradizione del Principe Raimondo de Sangro: anatomista, inventore, letterato e soprattutto alchimista.

La nostra Terra: tutta da scoprire e da vivere!

SUB FLORE

“Sub flore apud portam ferream” il destino del Puer Apuliae trovò pace nell’amata Florentinum, la nostra Terra 

Si narra che Michele Scoto, astrologo che operò alla corte di Federico II, fece una terribile profezia. Disse infatti che l’Imperatore sarebbe morto in un luogo che avrebbe avuto la parola fiore nel nome: “Morirai Sub Flore“.
L’Imperatore cercò sempre di evitare qualsiasi contatto con la città di Firenze, ma ironia della sorte morì nel nostro territorio: Fiorentino di Puglia, le cui coordinate geografiche sono indicate in etichetta.

ALCHIMIA

Fiamme vaganti e luci infernali guizzavano dietro i finestroni…ed ora le fiamme erano colorate di azzurro

Si narra che Raimondo de Sangro duca di Torremaggiore, nel 1760 incaricò l’artista Francesco Celebrano di realizzare un pavimento labirintico all’interno della cappella Sansevero. Non è un tema casuale, infatti il labirinto rappresenta la difficoltà dell’itinerario che deve compiere l’iniziato per approdare alla conoscenza. I labirinti, presenti in molte cattedrali gotiche e più in generale nelle cosiddette “dimore filosofali”, sono l’immagine alchemica della Grande Opera.

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